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I filosofi di questo capitolo.
     
Adorno Theodor Wiesengrund (1903-1969). Nato a Francoforte, e  morto
a   Visp,   in  Svizzera.  Studioso  di  filosofia,  si  dedic   alla
composizione musicale, e proprio per continuare questo tipo  di  studi
volle  recarsi  a Vienna, dove fu in rapporto con A. Schnberg.  Negli
anni  Venti  collabor a diversi periodici, soprattutto musicali.  Nel
1929-1930  lavor a una tesi filosofica su Kierkegaard.  Nel  1931  fu
nominato  libero  docente di filosofia all'Universit di  Francoforte.
Nel 1933 l'avvento del nazismo costrinse Adorno a rifugiarsi a Parigi,
dove  nel  1934  fu raggiunto da Horkheimer, impegnato a  ricostituire
all'estero l'Istituto per la Ricerca Sociale. Fra il 1935  e  il  1938
insegn all'Universit di Oxford. Dal 1938  a New York, e dal 1941  a
Los Angeles, nuova sede dell'Istituto per la Ricerca Sociale. Nel 1950
torn  in  Germania e divent condirettore dell'Istituto,  riaperto  a
Francoforte.  Fra  le  sue opere ricordiamo: Kierkegaard.  Costruzione
dell'estetico  (1933);  Dialettica dell'illuminismo  (con  Horkheimer,
1947);  Filosofia della musica moderna (1949); Minima moralia  (1951);
Lezioni  di  sociologia (ancora con Horkheimer, 1956);  Parole  chiave
(1969).

Althusser  Louis  (1918-1990). Nato ad Algeri,  e  morto  a  Parigi.
Membro  del Partito Comunista francese e professore all'cole  Normale
Suprieure  di  Parigi, ha assunto un ruolo di rilievo  nel  dibattito
interno al marxismo occidentale con la pubblicazione, nel 1965, di una
raccolta  di  saggi  dal  titolo Per Marx  e  facendosi  promotore  di
un'altra  raccolta,  Leggere il Capitale. Tra le sue  altre  opere  si
ricordano:  Montesquieu, la politica e la storia (1958);  Lenin  e  la
filosofia   (1969);  Umanesimo  e  stalinismo  (1973);   Elementi   di
autocritica (1974). Negli ultimi anni della sua vita Althusser  stato
affetto da una grave forma di follia che lo ha portato all'uxoricidio.

Goldmann  Lucien  (1913-1971). Nato a Bucarest, e  morto  a  Parigi.
Naturalizzato francese, ha insegnato alla Sorbona;  stato membro  del
Centro  Nazionale  della  Ricerca Scientifica e  direttore  dell'cole
Pratique  des  Hautes  tudes, e ha collaborato  alle  pi  importanti
riviste  francesi,  fra cui Les Temps Modernes.  Tra  le  sue  opere
ricordiamo: La comunit umana e l'universo in Kant (1948); Filosofia e
scienze  umane (1952); Il Dio nascosto (1955); Per una sociologia  del
romanzo (1964); Marxismo e scienze umane (1970).

Gramsci Antonio (1891-1937). Nato ad Ales, presso Cagliari, e  morto
a  Roma. Dopo aver frequentato il liceo classico a Cagliari, vinse una
borsa  di studio che gli permise di iscriversi, nel 1911, alla facolt
di  lettere  e  filosofia  presso  l'Universit  di  Torino.  Attratto
dall'attivit  politica che animava il capoluogo  piemontese,  Gramsci
abbandon  gli studi e, nel 1914, si iscrisse al Partito Socialista  e
cominci  a  collaborare  a giornali come  il  Grido  del  popolo  e
l'Avanti!.  Nel 1917 pubblic un numero unico dal titolo  La  citt
futura;  nello  stesso  anno  partecip alle  manifestazioni  operaie
contro la guerra, e gli fu affidata la segreteria della locale Sezione
socialista. Dopo la Rivoluzione russa (che egli vide come sconfessione
nei  fatti  del  marxismo ortodosso, gradualista e meccanicista)  si
schier, all'interno del partito,

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con  l'ala  pi  intransigente e rivoluzionaria.  Nel  1919  fond  la
rivista Ordine Nuovo, dalle cui colonne stimoler la formazione  dei
consigli  di  fabbrica,  che nel 1920 sarebbero  stati  protagonisti
della  occupazione  delle fabbriche. Nel 1921  uno  dei  protagonisti
della  scissione  di  Livorno  che  port  alla  nascita  del  Partito
Comunista  d'Italia. Fra il 1922 e il 1923 - mentre in  Italia  va  al
potere  il  fascismo - Gramsci si trasfer a Mosca,  dove  lavor  per
l'Internazionale.  Nel  1924 torn in Italia, nel  pieno  della  crisi
legata  all'assassinio di Giacomo Matteotti. Nel  1926  Gramsci  venne
arrestato, e inviato al confino nell'isola di Ustica. Nel 1927  fu  di
nuovo   portato  davanti  al  Tribunale  Speciale  con   l'accusa   di
cospirazione   contro  lo  stato,  istigazione  alla  guerra   civile,
eccitazione   all'odio  di  classe,  apologia  di  reato,   propaganda
sovversiva; processato nel 1928, fu condannato a vent'anni di prigione
e  rinchiuso nel carcere di Turi, presso Bari. Proprio in carcere mise
a  punto una elaborazione teorica originale che spazia sui pi diversi
aspetti della filosofia e della politica. Affid le sue osservazioni e
i suoi pensieri a trentatr quaderni e a numerosissime lettere scritte
dal  carcere. Nel 1935 lasci il carcere per essere trasferito in  una
clinica,  in  regime di libert vigilata. Nel 1937 giunse l'ordine  di
rimetterlo  in  libert;  una settimana dopo mor  per  una  emorragia
cerebrale.

Horkheimer Max (1895-1973). Nato a Zuffenhausen, presso Stoccarda, e
morto a Norimberga. Dopo aver lavorato nell'industria edile paterna  e
dopo  aver partecipato alla Prima guerra mondiale, si laure  con  una
tesi  su  Kant  nel  1922.  Nel 1924 convinse  un  ricco  commerciante
francofortese a fondare l'istituto per la Ricerca Sociale, di cui egli
stesso  divenne  direttore nel 1930, al momento  della  sua  nomina  a
professore  presso l'Universit di Francoforte. Dopo  un  soggiorno  a
Parigi,  Horkheimer si trasfer a New York, dove nel 1940,  presso  la
Columbia  University, riapr l'Istituto - che dal 1934 al  1940  aveva
avuto  sede a Parigi -, avvalendosi della collaborazione di  Adorno  e
Marcuse. Durante il soggiorno americano pubblic Eclisse della ragione
(1947); Dialettica dell'illuminismo (con Adorno, 1947); e una serie di
articoli,  poi  raccolti nel volume Teoria critica (1968).  Tornato  a
Francoforte   nel  1950,  Horkheimer  riapr  l'Istituto   e   riprese
l'insegnamento  all'Universit. Tra le opere di questo ultimo  periodo
ricordiamo:  Sul  concetto di ragione (1952);  Per  la  critica  della
ragione  strumentale  (1967);  Hegel e il  problema  della  metafisica
(1971).

Korsch Karl (1886-1961). Nato a Tostedt, presso Amburgo, e  morto  a
Cambridge, nel Massachussets. Dopo aver studiato filosofia, economia e
diritto,  si  laure  in giurisprudenza nel 1912.  Dopo  essere  stato
iscritto al Partito Socialdemocratico Tedesco, nel 1920 ader a quello
comunista,  dal  quale venne espulso nel 1926 per le  tesi  che  aveva
sostenuto  in  Marxismo  e  filosofia (1923).  Nel  1929  pubblic  Il
materialismo  storico.  Nel  1933 lasci  la  Germania  e,  dopo  aver
soggiornato in Inghilterra e in Danimarca, nel 1936 si trasfer  negli
Stati Uniti, dove nel 1938 dette alle stampe la monografia Karl Marx.

Lefebvre Henri (1901-1979). Nato a Hagetmau, in Guascogna, e morto a
Parigi.  Membro  del Partito Comunista francese a  partire  dal  1928,
partecip  alla  resistenza  contro l'occupazione  nazista  e  per  la
liberazione della Francia. Nel 1956, dopo l'invasione dell'Ungheria da
parte dei carri armati sovietici, lasci il Partito Comunista. Fra  le
sue  opere  ricordiamo:  Il  materialismo  dialettico  (1936);  Logica
formale,  logica  dialettica  (1947); Problemi  attuali  del  marxismo
(1958);  Critica della vita quotidiana (1962); La vita quotidiana  nel
mondo moderno (1968).

Lenin  (Vladimir  Il'ic Ul'janov) (1870-1924). Nato  a  Simbirsk  e
morto a Gor'kij, nei pressi di Mosca. Dopo essersi laureato in legge a
Pietroburgo  nel  1891,  ader al marxismo,  rifiutando  le  posizioni
terroristiche presenti nel movimento rivoluzionario russo. Dal 1897 al
1899  venne confinato in Siberia. A partire dal 1900 prosegu  la  sua
attivit  politica all'estero, da dove organizz e diresse il  Partito
operaio socialdemocratico russo, fondato nel 1898. Nei primi anni  del
nuovo  secolo  la  sua riflessione sul partito e  sulla  teoria  della
rivoluzione trov espressione negli scritti Che fare? (1902), Un passo
avanti   e   due   passi   indietro   (1904),   Due   tattiche   della
socialdemocrazia nella rivoluzione proletaria (1905). Tra il 1908 e il
1909  Lenin si impegn in una polemica filosofica contro le  influenze
dell'empirismo  critico  di E. Mach fra i marxisti  russi,  e  scrisse
Materialismo  ed  empiriocriticismo. Allo scoppio della  Prima  guerra
mondiale  polemizz  duramente  con K.  Kautsky,  che  appoggiava  nel
parlamento  tedesco  l'entrata in guerra della Germania;  quindi,  nel
tentativo  di  comprendere  la nuova fase del  capitalismo  che  aveva
portato   alla  guerra,  scrisse  L'imperialismo,  fase  suprema   del
capitalismo  (1916)  e  L'imperialismo e la scissione  del  socialismo
(1917).

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Rientrato  in  Russia nell'aprile del 1917, quando lo  zarismo    gi
stato  abbattuto  dalla rivoluzione democratica,  lanci  la  parola
d'ordine tutto il potere ai soviet e si fece promotore di una  linea
di  condotta insurrezionale che, nell'ottobre, porter alla caduta del
governo  provvisorio e alla presa del potere da parte dei bolscevichi.
Di  fronte al problema della transizione al comunismo Lenin  scrisse
Stato e rivoluzione (1917). Nel 1919, a Mosca, si fece promotore della
costituzione  dell'Internazionale Comunista  (terzo  Internazionale  o
Comintern)  destinata a influenzare pesantemente non solo la  politica
dei  partiti comunisti europei, ma anche la stessa riflessione teorica
di ispirazione marxista.

Lukcs Gyrgy (1885-1971). Nato e morto a Budapest. I suoi interessi
-  che  lo accompagneranno per tutta la vita - sono all'inizio rivolti
alla letteratura e alla critica letteraria: Storia dello sviluppo  del
dramma  moderno (1908); L'anima e le forme (1911); Teoria del  romanzo
(1916).  Dopo la prima guerra mondiale ader al movimento comunista  e
partecip  all'esperienza della Repubblica  dei  consigli  attuata  in
Ungheria   nel   1919.  Da  questo  momento  il   suo   tentativo   di
rifondazione  del  marxismo divent un punto  di  riferimento  molto
importante  per il dibattito fra i marxisti occidentali.  I  risultati
del  suo  recupero degli aspetti dialettici del pensiero  di  Marx  si
concretizzarono nell'opera Storia e coscienza di classe, del 1923, che
l'anno  successivo  fu  condannata dall'Internazionale  Comunista  per
soggettivismo e idealismo. Dopo l'avvento del nazismo, nel 1933 Lukcs
si trasfer in Unione Sovietica - a differenza dei tanti intellettuali
che  scelsero  l'Occidente -, dove attraverso un profondo ripensamento
teorico  ader  al  diamat  e  impost un programma  di  sviluppo  del
marxismo  che, oltre a una ridefinizione teorica del marxismo  stesso,
doveva dare luogo a una teoria estetica e a una teoria della storia  e
della  critica  letteraria. Tornato a Budapest nel  1945,  concretizz
questo  ripensamento  nell'autocritica delle  posizioni  sostenute  in
Storia  e  coscienza di classe, e quindi nella stesura di  opere  come
Goethe  e il suo tempo (1947), Il giovane Hegel (1948), Thomas Mann  e
la  tragedia  dell'arte moderna (1948), La distruzione  della  ragione
(1954). Nel 1956 prese parte al Governo di Nagy, sorto in seguito alla
rivolta  antisovietica.  Dopo  la  repressione  sanguinosa  da   parte
dell'URSS   di   quel  tentativo  di  democratizzazione,   si   dedic
esclusivamente  allo  studio  e  scrisse  l'Estetica  (1963)   e   Per
l'ontologia  dell'essere  sociale,  rimasta  incompiuta  e  pubblicata
postuma nel 1973.

Luxemburg  Rosa (1871-1919). Nata a Zamosc, in Polonia,  e  morta  a
Berlino.  Ader  giovanissima  al movimento  socialista.  Lasciata  la
Polonia,  si form nell'ambiente dell'emigrazione politica di  Zurigo,
dove  era iscritta alla facolt di filosofia. Passata alla facolt  di
diritto,  si  laure nel 1897 con una tesi su Lo sviluppo  industriale
della Polonia. In quello stesso anno si trasfer in Germania e ottenne
la  cittadinanza  tedesca. Allo scoppio della  Prima  guerra  mondiale
ruppe  con  la  Socialdemocrazia, e partecip alla fondazione  e  alle
attivit  della  Lega di Spartaco. Fu uccisa a Berlino  dai  soldati
inviati   dal  governo  socialdemocratico  a  reprimere  un  tentativo
insurrezionale.  Tra  i  suoi scritti ricordiamo:  Riforma  sociale  o
rivoluzione? (1899) e L'accumulazione del capitale (1913).

Marcuse Herbert (1898-1979). Nato a Berlino, e morto a Starnberg, in
Baviera.  Comp  gli  studi universitari prima a  Berlino  -  dove  fu
attratto dalle posizioni teoriche di R. Luxemburg - quindi a Friburgo.
Dopo   essersi  laureato  con  M.  Heidegger,  nel  1921  fece   parte
dell'Istituto  per  la  Ricerca  Sociale  di  Francoforte.  Nel   1933
collabor,  a  Parigi, con Horkheimer agli Studi  sull'autorit  e  la
famiglia  (pubblicati nel 1936). Nel 1934 emigr a New York, dove  dal
1940 lavor all'Istituto per la Ricerca Sociale ricostituito presso la
Columbia  University.  Fino  al  1965 insegn  in  diverse  universit
americane.  Tra i suoi scritti ricordiamo: L'ontologia di Hegel  e  la
fondazione  di una teoria della storicit, la sua tesi di abilitazione
alla  libera docenza pubblicata nel 1932; gli articoli per  l'Istituto
per  la  Ricerca  Sociale,  raccolti nel 1965  nel  volume  Cultura  e
societ;  Ragione  e  rivoluzione. Hegel e  la  nascita  della  teoria
sociale (1941); Eros e civilt, pubblicato nel 1955, che raccoglie una
serie  di conferenze tenute a New York dal 1950 al 1951; L'uomo a  una
dimensione  (1964);  Critica  della pura tolleranza  (1965);  La  fine
dell'utopia, una intervista del 1967; Saggio sulla liberazione (1969).

Sorel George (1847-1922). Nato a Cherbourg, in Normandia, e morto  a
Boulogne-sur-Seine  (oggi Boulogne-Billancourt), sobborgo  di  Parigi.
Dopo  aver  studiato alla cole Polytechnique di Parigi,  esercit  la
professione di ingegnere per conto dello stato sia in Algeria  sia  in
Francia. Nel 1892 si dimise dalla professione, si trasfer a Boulogne-
sur-Seine  e  si dedic allo studio della filosofia politica  e  delle
scienze  sociali;  nel  1898  pubblic il  celebre  saggio  L'avvenire
socialista dei sindacati. All'inizio degli anni

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Novanta ader al marxismo, collabor a riviste come L're nouvelle e
Devenir  Social;  entr  in rapporto con A.  Labriola  e  B.  Croce.
Allontanatosi  progressivamente  dal socialismo  riformista,  si  fece
teorico  del  movimento sindacalista rivoluzionario. Deluso  anche  da
questo  movimento, nel 1910 Sorel si avvicin alla destra  di  Action
Directe;  si  schier quindi contro la partecipazione  della  Francia
alla  guerra  mondiale. Nel 1919 scrisse una Difesa di Lenin,  in  cui
esprime  simpatia per il processo rivoluzionario russo.  Una  simpatia
che,   contemporaneamente,  estese  alle  prime   manifestazioni   del
fascismo.

Stalin (Jsif Visarinovic Dzugasvili) (1879-1953). Nato a  Gori,
Tiflis  (Georgia), e morto a Mosca. Fu dittatore dell'Unione Sovietica
dal 1927 (anno in cui sconfisse Trockij) al 1953. Si  distinto - caso
unico  nella storia della filosofia - per aver utilizzato il  pensiero
di  un  filosofo,  dopo averlo ridotto a filosofia di  partito  e  di
stato,  per  eliminare  tutti  i nemici  personali  e  politici,  per
togliere la libert e la stessa vita a milioni di persone, e,  infine,
per  giustificare l'espansione imperialistica dell'Urss.  Protagonista
della  Seconda guerra mondiale, dall'accordo con Hitler del 1939  alla
liberazione  di  Berlino  del  1945. Artefice,  insieme  a  Churchill,
Roosevelt e Truman, degli accordi di Teheran, Yalta e Potsdam.
